Call for papers Convegno dottorale "Metropolis. Futuri possibili, tecnologia, spazialità, potere, mediazione" (9-10 dicembre 2026)
Call for papers per il Convegno di studi organizzato dal Dottorato di ricerca in Studi Umanistici Transculturali Metropolis. Futuri possibili, tecnologia, spazialità, potere, mediazione, Università degli studi di Bergamo, 9-10 dicembre 2026.
Il convegno è organizzato dalle dottorande e dai dottorandi del XL ciclo del dottorato di ricerca in Studi Umanistici Transculturali dell’Università degli studi di Bergamo con il coordinamento scientifico di Adriano D’Aloia. Il convegno si terrà in presenza nei giorni 9-10 dicembre 2026.
Dottorande/i, post-doc, ricercatori e ricercatrici, docenti strutturate/i sono invitate/i a sottoporre una proposta di intervento, individuale o di gruppo, inoltrando un abstract (max. 250 parole) corredato da una bibliografia essenziale (max. 5 titoli) e una breve nota biografica (max. 80 parole).
Si richiede di specificare l’area tematica nella quale si intende collocare il contributo (1. Futuri possibili tra utopia e distopia; 2. L’uomo e la macchina; 3. Spazialità e potere: alienazione e gerarchia sociale; 4. Mediazione: la relazione come dispositivo identitario).
Le candidature dovranno essere inviate entro il 31 luglio 2026 all’indirizzo convegno.sut@unibg.it. L’accettazione o il rifiuto della proposta sarà comunicata entro il 20 agosto 2026. È prevista la pubblicazione di una selezione dei contributi in un dossier della rivista Elephant & Castle. Laboratorio dell’immaginario (classe A per l’area CUN 10).
Sinossi
È il 1927 quando nelle sale cinematografiche tedesche fa la sua prima apparizione Metropolis, del regista tedesco Fritz Lang. Adattamento per il cinema dell’omonimo romanzo della scrittrice Thea von Harbou, è un’opera monumentale che prefigura la città e la società del futuro: il futuro dell’anno 2026. A quasi un secolo dall’uscita, Metropolis continua a imporsi non solo come uno tra i prodotti più importanti della cinematografia mondiale ma, soprattutto, come pietra angolare-culturale che nella convergenza tra temi, discipline, linguaggi e genealogie teoriche scopre la fonte della sua potenza espressiva e, soprattutto, la vasta influenza transdisciplinare che ha esercitato su tanta parte della cultura del Novecento.
Nell’esatto anno in cui le vicende del film sono narrate, il convegno dottorale intende rinnovare la riflessione su questa vocazione transdisciplinare, così decisiva nella costruzione di un immaginario moderno persistente tutt’oggi nel suo carattere profetico e nondimeno capace di interrogare con rinnovata efficacia molte delle grandi questioni del presente. Il rapporto tra l’uomo e la tecnologia, la tecnica come promessa e minaccia tra emancipazione e dipendenza, la relazione tra potere e organizzazione spaziale e temporale della società, la tensione tra ribellione e conformismo, le disuguaglianze sociali, il messianesimo utopico e distopico, la propaganda e la manipolazione, la mediazione nella costruzione identitaria, il femminile come chiave di interpretazione culturalista, la prefigurazione distopica del futuro: sono alcune delle grandi direttrici tematiche che, per come esplorate dal film, hanno
predisposto parametri di rappresentazione e di riflessione teorica trasversali, che attraversano le discipline, i media e i generi narrativi, e in sintonia delle quali articolare le proposte di intervento.
A partire da questi presupposti, il convegno si strutturerà in quattro panel tematici che permettano di aprire spazi di dialogo transdisciplinare tra letteratura, media studies, arti visive, filosofia, storiografia, sociologia e cultural studies. In questo senso, il film si predispone come sistema gravitazionale per una serie di contributi che mettano in luce eredità e contemporaneità di quest’opera in narrazioni, rappresentazioni e tradizioni discorsive nelle discipline sopra elencate.